Al centro dei mie piedi si è insufflata una tigre_Composizione#7

Edizione: 
2018
Larghezza: 
100
Altezza: 
140
Anno Opera: 
2017
Tecnica
adesione di polvere di grafite argentea e gomma arabica su carta rosaspina cotone 285 gr, calamite al neodimio.
Descrizione
Il lavoro è un processo labile nel quale la volatilità della polvere di grafite si concretizza in immagini transitorie, sospese, immateriali e al tempo stesso concrezioni vere e proprie di materia. La conciliazione antitetica di geometrie logiche e visioni generate dai vissuti delle artiste, origina apparizioni precarie. Le immagini sono un disturbo concreto della purezza logica; queste interferenze attivano le storie, sono la tigre che entra nel centro dei nostri piedi. Sulla superficie neutra della carta, il vuoto prende profondità, diventando uno spazio corpuscolare infinito, e dove la materia non si posa, crea la luce, un'apertura, uno squarcio. I tagli generano un varco tra questo spazio sospeso e quello mondano, creando un ponte attraverso il quale connetterli. È in questa intersezione che si può rivelare il vuoto. É un addestramento della memoria, che attinge dai suoi residui quotidiani per concretizzarsi in un pieno di immagini laterali al pari di ragnatele o di foglie d'oro.