I share my skin: please clean

Edizione: 
2018
Larghezza: 
42
Altezza: 
29
Anno Opera: 
2017
Tecnica
fotografia digitale
Descrizione
Ho deciso di costruire una stanza vuota ma allo stesso tempo piena, una stanza delle meraviglie che al suo interno può avere tutto pur non essendoci niente, un spazio capace di condensare emozioni e ricordi ma soprattutto aspettative. In ogni caso è una stanza fatta di bianche pareti solide, non vi sono porte, non vi si può entrare fisicamente. Ci sono però due finestre ricoperte da una coltre di argilla, disposte rispettivamente su due facciate opposte. Lo spettatore per assistere a questo spettacolo del nulla o del tutto ha bisogno di interagire con l’epidermide argillosa che ricopre la lastra di vetro. L’installazione riflette sui concetti di dentro e fuori come variabili. L’azione dello spettatore apre questi concetti, rendendo uno spazio inacccessibile aperto a una comunicazione visiva e tattile. Il segno lasciato da ogni spettatore diventa testimonianza del suo passaggio.